Perchè fare un Blog…

Apro un blog sui giardini, ed in particolare sui giardini storici, perché a furia di occuparmene sono completamente assuefatta alla loro bellezza e alla loro complessità, ma ancor di più sono diventati una parte di me, una parte buona di me che vorrei far conoscere e condividere con molte persone.  In effetti io già oggi parlo molto di giardini storici; ne parlo con i miei studenti, ne parlo con gli amministratori e i tecnici dei comuni proprietari di tali beni, ne parlo con le persone che accompagno in visite guidate, in particolare alla Villa Pallavicini di Pegli. Proprio parlarne con un pubblico eterogeneo mi ha convinta che bisogna parlarne di più perché i giardini storici affascinano tutti ma sono poco conosciuti e pochissimo compresi.

Obiettivo che voglio raggiungere: permettere a tutti gli interessati di entrare in questo mondo. Si perché si tratta di un grande mondo, strettamente interconnesso con tutta la storia dell’uomo, la storia dell’arte, la storia dell’etica, della botanica, del rapporto tra uomo e natura, della filosofia e dell’esoterismo. Si tratta di un mondo che, trascese le posizioni strettamente didattiche, dimostra una totale continuità temporale; infatti stare in un giardino adesso rende quel giardino, seppure cinquecentesco o liberty, un luogo di adesso, vivo adesso, adesso profumato, fiorito, incolto, dimenticato o amato.

Target: le persone che voglio contattare sono i giovani universitari, i loro genitori, gli amanti dell’arte, della poesia, della mitologia, della natura e del bello, i curiosi rispetto a mondi apparentemente scomparsi che invece gorgogliano sotto alla cenere, coloro che sono interessati a condividere antichi e moderni concetti esoterici, alchemici, misterici e mistici, temi intrecciati ai giardini storici come lo sono le rose ai supporti dei vecchi treillage.

Apro un blog per parlare di decorazione perché una fetta della mia vita è stata interessata, e lo è ancora tutt’oggi, da pennelli, colori, calci, pigmenti, ponteggi e muri; tanti bellissimi muri!

Per quella che apparentemente potrebbe sembrare una coincidenza fortuita del destino  “nel mezzo del cammin della mia vita”  mi sono imbattuta in uno strano ma meraviglioso personaggio che viveva di pennelli come fossero grissini e colori come fossero il cibo preferito dalla sua anima e mi sono sentita come un anatroccolo che, dopo aver vissuto in uno stagno abitato solo da rane, ha incontrato l’anatra.

In questo mio blog si parlerà di arti decorative, di quell’arte che  un tempo vestiva le facciate delle case di Liguria, che serviva per generare il senso della potenza di Dio in chiesa e di quella degli uomini nei palazzi nobiliari. Ma anche delle arti decorative applicate ai materiali più vari, dal ferro al legno, dalla ceramica al vetro, eccetera

Tema che lega il tutto è quello della BELLEZZA di quell’attributo del mondo che si nasconde ovunque e che si può trovare ovunque basta saperla stanare.

E adesso la parte più intima è più dolce: apro un blog per parlare di cose che non sono solo della Materia ma che vanno oltre il limite del fisico e della fisica. Cose che sono a strettissimo contatto sia con i giardini che con i colori, cose dell’Anima.

E qui il cerchio si chiude, sono partita dal giardino della mia vita, quello del Pallavicini e sono entrata in un viaggio che mi auguro non termini mai, un viaggio che posso fare anche senza spostarmi nello spazio e nel tempo, un viaggio che posso compiere anche da ferma , anche con gli occhi chiusi, anzi meglio con gli occhi chiusi….

7 pensieri su “Perchè fare un Blog…

    1. Carissima Lucia, siccome so perfettamente che sei una fan del parco ti ricordo che è iniziata la stagione delle fioriture del camelieto storico. Tutti i fine settimana (sabato e domenica) da adesso fino al primo weekend di aprile, dalle 14,30 alle 16,30 accompagno il pubblico ad una piacevole visita guidata per raccontare i segreti delle camelie e della costruzione del camelieto.

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  1. Stefano

    Ciao ! Da Fabio ho saputo del tuo Blog ! Seguo parecchi blog di carattere personale che discutono sul senso della Vita e sulle incrinature di questa esistenza… Ma vedrò di intraprendere una lettura decisamente più concreta !

    Benvenuta in questa realtà !
    Stefano.

    Piace a 1 persona

  2. paolo

    Buongiorno , sono Paolo , genovese, inseme a mia moglie frequentatori della villa. Volevo annotare una cosa e girarla a Silvana , nostro mentore : stavo leggendo il libro e a pag. 202 ho visto la fig 131. In essa è raffigurata il giardino . Nel libro viene considerato come il piccolo grande tuorlo.
    Orbene, non si potrebbe considerare tale giardino come una raffigurazione amigdalica , antico simbolo: Spirituale, come simbolo di vita, alludendo al frutto e al seme in generale, ed Esoterico, figura simbolica importantissima che deriva geometricamente dall’intersezione di due cerchi aventi lo stesso raggio ed i cui centri giacciono l’uno sulla circonferenza dell’altro, nella rappresentazione della comunicazione di due mondi, piano spirituale e piano materiale, divino e umano.? (il che avrebbe anche un senso, dato che il visitatore è alla fine del suo percorso spirituale) Grazie.

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